Gli Stati Uniti interromperanno ufficialmente la riscossione di alcuni dazi doganali giudicati illegali dalla Corte Suprema. La decisione entrerà in vigore a partire da domani, segnando una svolta significativa nella politica commerciale americana e aprendo interrogativi su rimborsi e nuove misure tariffarie.
L’annuncio è arrivato dall’agenzia federale Customs and Border Protection (CBP), che ha confermato la sospensione dei dazi applicati sulla base dell’International Emergency Economic Powers Act (IEEPA). Lo stop scatterà un minuto dopo la mezzanotte ora locale, ovvero alle 06:01 in Italia.
La CBP ha informato spedizionieri e operatori commerciali tramite il Cargo Systems Messaging Service (CSMS), comunicando la disattivazione di tutti i codici tariffari associati agli ordini esecutivi precedentemente firmati dal presidente Donald Trump e basati sull’IEEPA.
In pratica, da domani:
La sospensione arriva oltre tre giorni dopo la pronuncia della Corte Suprema, senza che l’agenzia abbia chiarito i motivi del ritardo nell’interruzione della riscossione.
Lo stop ai dazi basati sull’IEEPA non significa la fine delle misure protezionistiche. In parallelo, l’amministrazione Trump ha introdotto un nuovo dazio globale del 15%, utilizzando una base giuridica differente rispetto a quella appena bocciata dalla Corte Suprema.
Questa nuova tariffa rappresenta un tentativo di mantenere una leva commerciale attiva, nonostante il blocco delle precedenti misure.
È importante sottolineare che la sospensione riguarda esclusivamente i dazi legati all’IEEPA. Restano invece pienamente in vigore altre tariffe introdotte negli anni passati, tra cui:
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda i possibili rimborsi per le aziende che hanno pagato questi dazi negli ultimi anni.
Secondo le stime degli economisti del Penn-Wharton Budget Model, la sentenza della Corte Suprema potrebbe rendere rimborsabili fino a 175 miliardi di dollari incassati dal Tesoro statunitense.
I numeri evidenziano la portata della misura:
Al momento, la CBP non ha fornito dettagli sulle modalità o sui tempi per eventuali restituzioni delle somme già pagate.
La sospensione dei dazi dichiarati illegali rappresenta un passaggio cruciale per il commercio internazionale. Le aziende che esportano verso gli Stati Uniti potrebbero beneficiare di una riduzione dei costi, mentre gli importatori americani attendono chiarimenti su possibili recuperi finanziari.
Allo stesso tempo, l’introduzione di nuove tariffe conferma che la politica commerciale statunitense resta fortemente orientata alla protezione del mercato interno.
Nei prossimi giorni sono attesi ulteriori aggiornamenti da parte delle autorità americane, che potrebbero chiarire:
La vicenda resta centrale per l’economia globale, con effetti diretti su imprese, investitori e catene di approvvigionamento internazionali.


