Seduta brillante per Nissan Motor alla Borsa di Tokyo, con il titolo che ha messo a segno un balzo vicino al 9% in seguito alla pubblicazione dei risultati del terzo trimestre fiscale. I numeri, pur in un contesto ancora complesso per il settore automotive globale, hanno mostrato segnali di stabilizzazione operativa, spingendo Macquarie Group a rivedere al rialzo la propria valutazione sul titolo.
Il mercato ha reagito in modo deciso non tanto per la crescita dei ricavi, quanto per il ritorno all’utile operativo e per i progressi concreti sul fronte della ristrutturazione industriale.
Nel terzo trimestre dell’esercizio fiscale con chiusura a marzo 2026, Nissan ha riportato ricavi pari a 2,99 trilioni di yen, in flessione del 5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tuttavia, su base trimestrale si registra un incremento del 4%, segnale di un graduale recupero commerciale.
Il dato si è collocato sotto il consenso di Visible Alpha, che stimava 3,15 trilioni di yen, ma il vero elemento di sorpresa è arrivato sul fronte della redditività.
L’utile lordo ha raggiunto i 387 miliardi di yen, con un margine lordo del 12,9%, superiore alle attese del mercato. Un miglioramento che indica una gestione più efficiente dei costi e un mix prodotto più favorevole.
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Il dato più osservato dagli investitori riguarda il ritorno a un utile operativo di 18 miliardi di yen, dopo la perdita registrata nel trimestre precedente. Le stime di consenso indicavano ancora un risultato operativo negativo, rendendo il dato particolarmente significativo.
Analizzando i segmenti:
La divisione finanziaria ha dunque compensato quasi interamente le difficoltà del core business automotive, contribuendo alla stabilizzazione dei conti.
Secondo l’analista James Hong di Macquarie Group, la performance operativa è stata superiore alle attese grazie a tre fattori chiave:
Alla luce di questi elementi e dei progressi nel piano di ristrutturazione, Macquarie ha alzato il rating da Underperform a Neutral, incrementando il target price del 60% fino a 400 yen.
Secondo l’analista, “il peggio potrebbe essere ormai alle spalle”, grazie a un piano di efficientamento che sta procedendo più rapidamente delle previsioni iniziali.
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Uno dei punti centrali della nuova narrativa su Nissan riguarda la riduzione strutturale dei costi. La società ha comunicato:
Entrambe le voci risultano superiori alle precedenti stime degli analisti. Inoltre, il consolidamento della capacità produttiva sta contribuendo a rendere più sostenibile la struttura industriale del gruppo.
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Il management prevede per l’intero esercizio fiscale 2026 una perdita netta di 650 miliardi di yen, principalmente legata a componenti non monetarie connesse alla ristrutturazione.
Tuttavia, sul fronte operativo, la previsione è stata significativamente migliorata: la perdita operativa attesa è stata ridotta a 60 miliardi di yen rispetto ai 275 miliardi precedentemente stimati. Un segnale che indica minori costi e una traiettoria di recupero più rapida del previsto.
Guardando ai prossimi trimestri, Nissan punta su:
Restano tuttavia alcune incognite legate al mercato dei veicoli elettrici, dove la concorrenza e la pressione sui margini rimangono elevate.
Il forte rimbalzo in Borsa riflette una crescente fiducia del mercato nella capacità del gruppo giapponese di completare la ristrutturazione e tornare progressivamente a una redditività sostenibile. Per gli investitori, il tema ora non è più la sopravvivenza, ma la velocità e la solidità del rilancio industriale.
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