Le azioni Brunello Cucinelli si sono impennate in avvio di seduta, avanzando del 3% a 85 euro, una performance che consente al titolo di fare meglio del Ftse Mib e di distinguersi all’interno del comparto lusso. Il movimento appare significativo non tanto per l’entità percentuale in sé, quanto per il contesto: nonostante il rimbalzo odierno, Cucinelli resta in calo del 14% nell’ultimo mese e addirittura del 32% su base annua.
Il rally di oggi, quindi, si inserisce in una dinamica di recupero tecnico su livelli depressi, ma è anche il riflesso di un effetto domino generato dai risultati 2025 di due big del lusso globale: Hermès ed EssilorLuxottica. Vediamo nel dettaglio i fattori che spiegano l’accelerazione.
Il 72% dei conti degli investitori al dettaglio perde denaro quando si negoziano CFD con questo fornitore
CFDs are high-risk instruments and may result in the loss of all your capital.
Il primo elemento da considerare è la posizione di partenza del titolo. Dopo settimane di vendite, Brunello Cucinelli si trovava su livelli tecnici e valutativi sensibilmente ridimensionati.
Il -14% nell’ultimo mese e il -32% anno su anno raccontano di una fase di correzione profonda, in parte legata alla rotazione settoriale fuori dal lusso, in parte ai timori sulla domanda globale e sulle dinamiche dei consumi premium. In questo contesto, il +3% odierno assume la forma di un rimbalzo da ipervenduto, con investitori che tornano a guardare al titolo in ottica opportunistica.
Il mercato tende spesso ad anticipare i segnali di stabilizzazione del comparto: quando i leader globali mostrano numeri solidi, i titoli rimasti indietro vengono rapidamente ricoperti. Cucinelli, per posizionamento e qualità del brand, rientra tra i candidati naturali di questo meccanismo.
Va inoltre considerato che, dopo la correzione, parte delle aspettative negative risultava già incorporata nei prezzi. Il recupero odierno può quindi essere letto come un primo tentativo di riequilibrio tra valutazioni e fondamentali.
Il secondo fattore chiave è rappresentato dai risultati 2025 di Hermès, che hanno superato le stime e contribuito a rafforzare la fiducia sul segmento alto di gamma.
La maison francese ha chiuso il quarto trimestre con ricavi pari a 4,1 miliardi di euro, in crescita del 9,8% a cambi costanti, battendo il consensus fermo all’8,4%. Su base annua, il fatturato ha superato i 16 miliardi di euro, con un incremento del 9% a cambi costanti.
Particolarmente significativa la performance della divisione Maroquinerie-Sellerie, cresciuta del 14,6% nel trimestre e del 13% sull’intero anno, per un totale di 7,07 miliardi. Le Americhe, trainate dagli Stati Uniti, hanno registrato un +12,1% nel trimestre, oltre le attese.
L’utile operativo annuale si è attestato a 6,57 miliardi di euro, con un margine del 41%, leggermente superiore alle stime. L’unico elemento meno brillante è stato il lieve calo dell’utile netto, sceso a 4,524 miliardi dai 4,603 miliardi del 2024.
Nel complesso, tuttavia, il messaggio arrivato al mercato è chiaro: il segmento ultra-premium mostra ancora resilienza. Lo stesso CEO Axel Dumas ha dichiarato di affrontare il 2026 con fiducia, pur indicando aumenti di prezzo più contenuti (5-6% contro il 6-7% dell’anno precedente). Per effetto contagio, i numeri di Hermès hanno riacceso l’interesse su tutto il comparto, inclusi i brand italiani posizionati nella fascia alta come Cucinelli.
✨ Lo sapevi che sul settore lusso puoi investire anche con i certificates?
👉 ISCRIVITI AL CANALE TELEGRAM CERTIFICATI FINANZIARI dove puoi trovare analisi, comparazioni e spunti operativi sui certificates.
A rafforzare ulteriormente il sentiment sul settore è intervenuta EssilorLuxottica, che ha archiviato un 2025 di forte espansione nonostante il contesto complesso e l’impatto dei dazi statunitensi.
I ricavi sono cresciuti dell’11,2% a 28,49 miliardi di euro, raggiungendo con un anno di anticipo il target compreso tra 27 e 28 miliardi indicato a inizio 2025. Solo nel quarto trimestre il fatturato è salito del 18,4% a 7,6 miliardi, con tutte le principali aree geografiche in crescita a doppia cifra. Il Nord America ha guidato con un incremento vicino al 24% nel trimestre.
Un contributo rilevante è arrivato dagli smart glasses sviluppati con Meta, che hanno superato i 7 milioni di unità vendute nel 2025. Anche il portafoglio per la gestione della miopia è cresciuto del 22% a livello globale.
Sul fronte reddituale, l’utile operativo adjusted ha raggiunto 4,5 miliardi di euro, con un margine del 15,7%, mentre il flusso di cassa libero ha toccato il record di 2,8 miliardi. L’utile netto è leggermente sceso a 2,31 miliardi, ma il gruppo ha comunque proposto un dividendo di 4 euro per azione e approvato un outlook di lungo periodo che prevede crescita solida e sostanzialmente allineata tra ricavi e utile operativo nei prossimi cinque anni.
Il messaggio è stato interpretato come un segnale di tenuta strutturale della domanda globale di prodotti premium e tecnologici, rafforzando, anche in questo caso, la narrativa di stabilità nel comparto.
74.54% di conti di investitori al dettaglio perdono denaro a causa delle negoziazioni in CFD con questo fornitore.
CFDs are high-risk instruments and may result in the loss of all your capital.
Alla luce dei risultati di Hermès ed EssilorLuxottica, il rimbalzo delle azioni Cucinelli appare meno isolato e più inserito in una dinamica settoriale.
Il mercato sembra aver colto un doppio segnale: da un lato la resilienza del segmento luxury, dall’altro la possibilità che i timori sulla domanda siano stati eccessivi. Per un titolo che ha perso il 32% su base annua, basta un miglioramento del sentiment per innescare acquisti significativi.
Resta ora da capire se il +3% a 85 euro rappresenti solo un recupero tecnico o l’inizio di una fase di stabilizzazione più ampia. Molto dipenderà dalla capacità del comparto di confermare la solidità dei fondamentali anche nei prossimi trimestri e dall’evoluzione del contesto macro.
Nel breve termine, però, il mercato ha mandato un segnale chiaro: dopo settimane di pressione, il lusso torna sotto i riflettori e Cucinelli, forte di un brand riconosciuto e di un posizionamento alto di gamma, è tra i primi a beneficiarne.

