Un nuovo rapporto di Jefferies conferma che Tether ha costruito silenziosamente una delle più grandi riserve auree private al mondo.
Al 31 gennaio 2026, l'emittente di stablecoin detiene circa 148 tonnellate di oro fisico, per un valore superiore a 23 miliardi di dollari, posizionandosi tra i primi 30 detentori globali di oro insieme a stati sovrani e grandi istituzioni.
Secondo l'analisi di Jefferies, l'accumulo di oro da parte di Tether ha accelerato bruscamente negli ultimi due trimestri. La società ha acquisito 26 tonnellate nel quarto trimestre del 2025, seguite da ulteriori 6 tonnellate a gennaio 2026, portando le riserve totali a circa 148 tonnellate.
Ai prezzi di mercato attuali, tale riserva vale oltre 23 miliardi di dollari e rende Tether uno dei maggiori acquirenti non sovrani di lingotti fisici a livello globale.
Le riserve auree di Tether ora superano quelle detenute da diverse economie consolidate. Sulla base di dati ufficiali, le sue riserve di lingotti sono maggiori di quelle di Svezia, Sudafrica, Messico, Grecia, Corea del Sud, Australia ed Emirati Arabi Uniti.
Questo confronto evidenzia quanto aggressivamente Tether si sia posizionata in asset tangibili rispetto sia ai concorrenti privati che agli acquirenti sovrani, nonostante non sia una banca centrale.
Il rapporto si allinea con precedenti dichiarazioni della dirigenza di Tether sulla diversificazione delle riserve oltre contanti e titoli del Tesoro USA. Il CEO Paolo Ardoino ha precedentemente indicato che il 10%-15% del portafoglio di investimenti di Tether sarebbe stato allocato in oro fisico nel tempo.
Queste riserve di lingotti svolgono un doppio ruolo. Sostengono non solo USDT, la stablecoin più grande al mondo, ma anche XAUT, il token garantito da oro di Tether, che rappresenta diritti di proprietà diretta su lingotti d'oro fisici.
L'accumulo di Tether avviene nel mezzo di un rally storico dei metalli preziosi. I prezzi dell'oro hanno raggiunto massimi storici superiori a 5.500 dollari per oncia all'inizio del 2026, rendendo particolarmente notevoli la portata e i tempi degli acquisti.
Jefferies nota che il ritmo di acquisto trimestrale recente di Tether ha superato quello della maggior parte delle singole banche centrali, rimanendo indietro solo rispetto a un piccolo numero di acquirenti sovrani aggressivi come Polonia e Brasile.
Nel complesso, i dati sottolineano quanto si sia evoluto il bilancio di Tether. Quello che è iniziato come un emittente di stablecoin garantito da contanti ora controlla un mix di riserve che include titoli del Tesoro, Bitcoin e una riserva aurea più grande di molte nazioni.
Il rapporto Jefferies rafforza una tendenza più ampia: le principali aziende native crypto si stanno comportando sempre più come banche centrali ombra, gestendo riserve diversificate su una scala un tempo riservata solo ai governi.
Il post La riserva aurea di Tether ora rivaleggia con le riserve nazionali è apparso per primo su ETHNews.


