Un inaspettato aumento di un indicatore chiave del settore manifatturiero ha spinto i trader a riconsiderare il rischio, mentre gli osservatori del mercato crypto dibattono se Bitcoin cavalcherà una nuova ondata al rialzo o rimarrà bloccato in un drawdown.
L'ISM Manufacturing PMI è salito in territorio di espansione a gennaio, e quel singolo dato ha scatenato una serie di interpretazioni da parte di strateghi di mercato e analisti crypto.
Secondo l'Institute for Supply Management, il PMI si è attestato a 52,6 per gennaio. Quel numero supera la linea che separa la contrazione dalla crescita.
Per gli investitori che seguono attentamente i segnali, un movimento del genere può significare che il denaro inizia a fluire nuovamente verso asset considerati a rischio più elevato.
La Fed lo noterà. Un dato manifatturiero più forte cambia il dibattito sull'inflazione e sulla politica dei tassi. I trader prezzano la possibilità di una politica più restrittiva quando la crescita appare solida.
Allo stesso tempo, alcuni economisti sottolineano che il settore manifatturiero è solo un pezzo del puzzle. Anche i servizi, l'occupazione e la domanda dei consumatori contano. I report notano che la lettura dell'indice è stata la migliore dall'agosto 2022, il che la rende notevole di per sé.
Il prezzo di Bitcoin è stato volatile. Dopo aver raggiunto un massimo sopra i $125.000 alla fine dello scorso anno, è crollato e poi è rimbalzato nell'area dei $78.000. I report affermano che il calo è seguito a un importante evento di liquidazione e a una serie di shock macro che hanno spinto gli investitori verso asset sicuri.
Alcuni acquirenti stanno considerando il ribasso come un punto di ingresso. Altri rimangono in disparte. Le correlazioni con i titoli tech azionari sono state forti, il che significa che Bitcoin si è comportato più come un asset di rischio che come un oro digitale negli ultimi mesi.
Alcuni trader sostengono che letture PMI in aumento spesso precedono periodi "risk-on", quando tornano le scommesse speculative. Tuttavia, questo collegamento non è ferreo. I movimenti di Bitcoin sono determinati dai flussi di liquidità, dai flussi di denaro in entrata e in uscita dagli ETF, dalle tensioni geopolitiche e dagli eventi specifici del settore crypto. Il mercato viene spinto da più direzioni contemporaneamente.
A chi credere sulle previsioniLe voci istituzionali sono frammentate. Sulla base di report di varie società, le stime vanno da prudenti a selvaggiamente ottimistiche. Una società prevede un rally post-crollo che potrebbe portare i prezzi ben al di sopra dei livelli attuali entro fine anno.
Un'altra casa di ricerca avverte di un ulteriore ritracciamento prima di qualsiasi rialzo sostenuto. Un grande operatore istituzionale si è rifiutato di indicare un numero, definendo l'ambiente troppo caotico per prevedere con fiducia.
Quel tipo di gamma racconta una storia chiara: domina l'incertezza. Gli analisti che legano Bitcoin ai cicli macro stanno guadagnando seguaci, mentre coloro che lo trattano come un asset indipendente sostengono una strategia diversa.
Perché questo è importanteI trader a breve termine seguiranno da vicino i dati economici e i dati sulla liquidità. I detentori a lungo termine valuteranno il ruolo di Bitcoin rispetto all'oro e alle azioni. I report affermano che la struttura del mercato—chi sta comprando, chi sta vendendo e dove gli ETF stanno vedendo flussi—conterà probabilmente tanto quanto qualsiasi singolo rilascio economico.
L'aumento dell'ISM potrebbe essere l'inizio di un tono di rischio più sano per i mercati globali, ma non garantirà da solo una salita costante per Bitcoin. Il rischio è tornato sul tavolo, per così dire, e il percorso futuro dipenderà da come i responsabili delle politiche, i grandi investitori e i trader retail reagiranno nelle prossime settimane.
Immagine in evidenza da unsplash, grafico da TradingView

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