La portata dell'evento di liquidazione del 31 gennaio 2026 su Hyperliquid è cresciuta ulteriormente in seguito alle nuove divulgazioni on-chain.
Secondo i dati pubblicati da Arkham, la cosiddetta "balena Hyperunit", collegata a Garrett Jin, ha ora completamente chiuso la sua intera posizione Ethereum, realizzando una perdita totale di circa $250 milioni.
I dati di Arkham mostrano che dopo la liquidazione forzata e il successivo smantellamento, solo $53 rimangono nell'account Hyperliquid del trader, confermando un azzeramento quasi totale del capitale piuttosto che una riduzione parziale.
I rapporti iniziali indicavano che una grande posizione long su ETH è stata liquidata forzatamente mentre Ethereum scendeva di quasi il 17% in 24 ore, cadendo attraverso livelli di supporto chiave fino a circa $2.360. La sola liquidazione ha rappresentato perdite per oltre $222 milioni.
L'analisi di follow-up di Arkham chiarisce che il trader non ha recuperato o riassegnato il capitale dopo la liquidazione. Invece, l'esposizione ETH rimanente è stata completamente venduta, consolidando la perdita completa. Questo conferma l'evento come una delle maggiori perdite realizzate da un singolo trader nella storia del mercato crypto.
L'azzeramento su Hyperliquid si è verificato durante un'ondata più ampia di deleveraging del mercato che ha spinto le liquidazioni totali di crypto oltre i $2,5 miliardi in un singolo giorno.
Liquidazioni Ethereum: oltre $1,15 miliardi su tutti gli exchange
Liquidazioni Bitcoin: circa $788 milioni, mentre il prezzo scendeva sotto i $76.000
Ripartizione per exchange:
Hyperliquid: maggiore perdita su singola operazione
Bybit: ~$574,8 milioni
Binance: ~$258 milioni
L'episodio è stato guidato da una combinazione di liquidità scarsa, leva elevata e pressione macro risk-off, piuttosto che da un fallimento isolato della piattaforma.
Ciò che rende notevole questo evento non è solo l'entità della perdita, ma la meccanica che sta dietro. Le liquidazioni vengono eseguite come ordini di mercato, il che significa che una volta superati i limiti di margine, la pressione di vendita diventa auto-rafforzante. Poiché i mercati dei derivati si sono disaccoppiati dallo spot, i tassi di finanziamento ETH sono diventati bruscamente negativi, accelerando lo smantellamento.
Il fatto che il trader sia finito con virtualmente zero capitale rimanente evidenzia un rischio strutturale fondamentale del trading ad alta leva: quando la volatilità aumenta, non c'è opportunità di rivalutare o recuperare.
La conferma che la balena Hyperunit ha completamente chiuso la sua posizione ETH con una perdita realizzata di $250 milioni sottolinea la gravità dell'evento di deleveraging di gennaio 2026. Non è stata semplicemente una correzione brusca, ma uno smantellamento distruttivo del capitale guidato da leva, vincoli di liquidità e meccaniche di esecuzione forzata.
In ambienti come questo, il rischio principale non è l'errore direzionale, ma l'essere strutturalmente incapaci di sopravvivere alla volatilità.
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