Con Bitcoin (BTC) che si mantiene vicino ai massimi recenti dopo aver toccato circa $98.000 il giorno precedente, i trader stanno valutando i titoli geopolitici rispetto ai segnali di cambiamento della domanda da parte dei grandi investitori statunitensi.
La prossima mossa dipende dal fatto che le istituzioni americane tornino come acquirenti stabili o rimangano caute, una decisione che potrebbe mantenere i prezzi in un range o spingere la volatilità più in alto.
L'analista on-chain GugaOnChain ha indicato il Coinbase Premium Index come indicatore chiave per il sentiment istituzionale. Questa metrica confronta il prezzo di Bitcoin sull'exchange statunitense Coinbase con le medie globali. Una lettura costantemente positiva suggerisce una forte pressione d'acquisto da parte delle istituzioni statunitensi.
Secondo loro, questo indice determinerà uno dei tre percorsi. Primo, un forte ritorno degli acquirenti istituzionali statunitensi, segnalato da un indice positivo, potrebbe guidare un rally oltre i $100.000.
Tuttavia, se questi investitori rimangono neutrali, ciò porterebbe al secondo e più probabile risultato a breve termine, ovvero un ulteriore consolidamento tra $90.000 e $100.000.
GugaOnChain ha anche ipotizzato uno scenario di rischio in cui una correzione profonda potrebbe essere innescata se uno shock macro spinge questi grandi fondi a vendere in massa. Questa visione pone i flussi di capitale istituzionale come fattore decisivo per il trend di Bitcoin.
L'azione recente del prezzo mostra che Bitcoin è in rialzo di circa il 6% nell'ultima settimana e del 10% nell'ultimo mese. Si è stabilizzato in seguito agli sviluppi geopolitici, con recenti rapporti secondo cui il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha escluso un attacco militare all'Iran causando poca volatilità, mentre il prezzo si manteneva vicino a $97.000. Questa stabilità è seguita a un calo all'inizio del mese quando gli Stati Uniti hanno condotto un'operazione in Venezuela.
Nel frattempo, il sentiment di mercato più ampio è cambiato, con il Bitcoin Fear and Greed Index salito a 61 il 16 gennaio, entrando in territorio di "avidità" per la prima volta dall'inizio di ottobre 2025.
Altrove, una ricerca condivisa da XWIN Research Japan ha descritto una fase di consolidamento caratterizzata da un'attività retail limitata e una partecipazione costante da parte dei grandi detentori. Le metriche di CryptoQuant mostrano trading spot e futures contenuto da parte di account più piccoli, mentre continuano ad apparire ordini di grandi dimensioni, suggerendo che l'offerta viene assorbita senza un'espansione aggressiva dei prezzi.
Questa visione coincide con i recenti dati di Santiment, che hanno mostrato portafogli che detengono tra 10 e 10.000 BTC aggiungere più di 32.000 monete dal 10 gennaio, anche se i detentori più piccoli hanno ridotto l'esposizione.
Tuttavia, c'è ancora cautela nel mercato, con volumi di futures e acquisti taker che indicano sacche di leva e aumentano il rischio di forti pullback se i titoli macro diventano avversi. Ma allo stato attuale, la struttura di Bitcoin riflette un mercato in attesa delle istituzioni statunitensi, con balene attive, retail contenuto e prezzi in consolidamento sotto la soglia dei $100.000.
Il post How US Investors Could Spark Bitcoin's Deep Correction or Surge è apparso per primo su CryptoPotato.


